1°-Il mare d’inverno

Si ricomincia a fare sul serio!!! 💪💪
Le mareggiate 🌊 sono arrivate e abbiamo tirato fuori l’attrezzatura pesante: piombi a piramide, spike, ecc. Ora le esche si recuperano in pescheria o direttamente in spiaggia popolata da cannelli, lingue rosse, vongole e quant’altro. Solo in questo periodo dell’anno si ritorna a respirare quel peculiare profumo del mare d’inverno. Un mare che ti accompagna dal primo momento in cui scendi in spiaggia, quando ti accorgi che non sei lì solo contro il pesce, ma contro il mare stesso e a volte contro il vento, così freddo da ferirti le mani.
La pesca invernale riesce a regalare, a chi ha il coraggio di praticarla, qualcosa di unico; non ha niente a che vedere con la pesca estiva contraddistinta dal mare calmo e dal vento quasi assente, un mare che sembra quasi aspettarti, invitarti.
D’inverno è tutto diverso, appena scorgi le onde dalla spiaggia capisci all’istante che non sarà semplice, quelle onde sembrano scoraggiare e spaventare chi prova a sfidarle, ma è qui che si vede la tenacia di un pescatore che persevera, inseguendo l’obiettivo della tanto amata spigola, con la sua cresta che esce tra la schiuma delle onde. Si attende di vedere il momento in cui la canna inizia a tremare. È quel preciso istante che cancella tutte le fatiche che abbiamo fatto: dalla sveglia prima dell’alba, al freddo. Sono queste le emozioni che noi pescatori proviamo e, direi, che forse un po’ tutti nella vita dovremmo provare il mare d’inverno per scoprire che si può godere del mare non solo d’estate, perché una volta che la salsedine ti è entrata dentro non riuscirai più a farne a meno.

Questa è L’anima del surfcasting.

Condividi questo racconto se anche tu hai provato e continui a provare queste emozioni !! #conerosurfcasting